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I Corsi sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro in base al nuovo Testo Unico D.Lgs. n. 81/08

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   AREA QUALITA' AMBIENTE E SICUREZZA

   DIPARTIMENTO SISTEMA QUALITA' - CONTROLLO E GESTIONE DELLA QUALITA' PROCESSI PRODUTTIVI


Si può definire qualità l'insieme dei fattori attraverso i quali un'azienda realizza un prodotto o servizio che risponda a requisiti di efficacia ed efficienza; soddisfi cioè tutti i requisiti, impliciti o espliciti, richiesti dal cliente (efficacia) e ottimizzi le risorse disponibili realizzando una struttura organizzativa nella quale siano ben definiti i ruoli, le responsabilità e l'utilizzo delle risorse (efficienza). Dal punto di vista del cliente quindi il sistema di gestione qualità fornirà la garanzia che l'azienda crei il prodotto/servizio richiesto nei modi e nei tempi stabiliti.

I passi da fare per implementare un sistema di gestione della qualità, sono:

  • Analisi dell'azienda: identificare le principali attività dell'azienda e valutare le possibili esclusioni

  • Attivazione del Sistema: descrivere le mansioni, verificare e completare la descrizione delle attività principali identificate nella precedente fase, trovare i punti di correlazione tra norma e le attività principali predette, applicare la norma e il Sistema, rendere il Sistema funzionale e pertinente alla realtà aziendale.

  • Miglioramento del sistema: utilizzare i dati raccolti per realizzare i miglioramenti possibili, correttivi e preventivi e tenere sotto controllo le modifiche introdotte in modo da apprezzarne i vantaggi ottenuti

Obiettivo del sistema gestione qualità
 

Obiettivo principale di un sistema qualità è quello di realizzare una struttura in grado di assicurare il livello qualitativo promesso al cliente, nonché quello di migliorare continuamente i propri risultati. La qualità quindi è al tempo stesso un obiettivo, un modus operandi ed una condizione necessaria per creare un'organizzazione efficace in grado di competere in mercati che sono e restano comunque fortemente regolamentati: costituisce quel quid in più in grado di fornire certezza al cliente perchè volto a soddisfarne proprio le sue necessità ed esigenze.
 

   DIPARTIMENTO AMBIENTE - DIRITTO ED ECONOMIA DELL'AMBIENTE


Il sistema di gestione ambientale ha lo scopo di identificare gli aspetti dell'organizzazione legati all'ambiente, tenere sotto controllo e monitorare quelli che possano avere un impatto ambientale per ridurne le conseguenze e creare un sistema efficiente, all'interno dell'organizzazione stessa, coordinato per mezzo dell'univoca attribuzione delle responsabilità e il costante coivolgimento del personale.

I riferimenti sono la norma volontaria UNI EN ISO 14001:2004 e il regolamento, anch'esso volontario, EMAS (761/01).

La UNI EN ISO 14001:2004, " Sistemi di gestione ambientale - Requisiti e guida per l'uso ", è lo standard internazionale di riferimento per l'implementazione e la certificazione del sistema di gestione ambientale.

Accanto a questa troviamo la norma UNI EN ISO 14004:2005 che raccoglie i principi, le tecniche e i sistemi, con esempi teorici e pratici, in grado di fornire un valido e autentico supporto nella creazione del SGA.

La UNI EN ISO 14031:2000 contiene infine le linee guida per la valutazione della prestazione ambientale.

Prendiamo le mosse dalla norma ISO 14001 per definire gli aspetti principali indispensabili per implementare il sistema ambientale nella propria azienda.

Così come per Qualità e Sicurezza, il SGA richiede una serie di documenti, registrazioni e una serie di azioni per adempiere ai requisiti normativi.

Il sistema di gestione ambientale sarà quindi così composto:

  • Analisi Ambientale Iniziale: dove si descrive il contesto territoriale dell'azienda, gli aspetti ambientali dell'organizzazione, gli aspetti diretti e indiretti valutati signiicativi e i criteri per identificarli.

  • Manuale di Gestione Ambientale: documento scritto che sintetizza i processi, gli organigrammi gestionali e le modalità di recepimento dei punti della norma attraverso le procedure di sistema.

  • Procedure e istruzioni operative: integrabili con quelle della ISO 9001, sono quelle che descrivono gli aspetti di sistema comuni (audit, riesame del sistema etc.). Accanto a queste ci sono quelle che descrivono aspetti ambientali come, ad esempio, la gestione dei rifiuti.

  • Elenco leggi applicabili: con definizione puntuale e precisa delle leggi effettivamente applicabili all'organizzazione e degli articoli specifici quando necessario.

  • Valutazione conformità legislativa: una registrazione in grado di riportare lo stato di conformità, le scadenze e le autorizzazioni necessarie.

  • Sorveglianza e misurazione: possibile anche attraverso la redazione di uno specifico piano che riporti le misurazioni ambientali da fare (es. rumore esterno, emissioni in atmosfera, etc.) le date e modalità.

  • Verifiche ispettive interne: da effettuarsi su tutto il sistema SGA, integrabili con quelle per la 9001 per gli aspetti puramente afferenti al sistema.

  • Formazione: relativa alla conoscenza del Sistema di gestione ambientale.

  • Riesame del sistema e obiettivi ambientali: indispensabile strumento per valutare lo stato di applicazione del sistema e definire gli obiettivi da perseguire nell'ottica del miglioramento continuo.

  • Controllo operativo: da non confondersi con la sorveglianza e misurazione, il controllo operativo non è altro che il definire puntali e precise procedure e istruzioni che indichino come gestire quegli aspetti che abbiano rilevanza ambientale (Gestione rifiuti, acque di scarico, energie e risorse, etc.).

  • Gestione Emergenze: si tratta delle emergenze ambientali che possono verificarsi in azienda (incendio e sversamenti di liquidi generalmente).

   DIPARTIMENTO SICUREZZA - SCIENZE E SICUREZZA SUL LAVORO

Così come il sistema di gestione per la Qualità, anche il sistema di gestione per la sicurezza e salute sul lavoro, basato sullo standard internazionale della BS OHSAS 18001, è strutturato secondo il ciclo del Plan-Do-Check-Act (ciclo o ruota di Deming).

Tale ciclo prevede 4 fasi che, riportate nel sistema di gestione per la sicurezza, consentono di adottare un modello di gestione efficace. Esso si compone di:

    • Fase del PLAN: partendo dall'analisi e valutazione dei rischi e delle attività svolte, l'organizzazione definisce la politica per la sicurezza, pianifica strategie, azioni e strumenti per raggiungere gli obiettivi pianificati.

    • Fase del DO: attua le azioni pianificate.

    • Fase del CHECK: verifica il raggiungimento degli obiettivi e mette in atto azioni correttive nel caso in cui essi non siano raggiunti o vi siano difformità con quanto pianificato.

    • Fase dell' ACT: fase di riesame da parte della direzione del sistema; si definisce la nuova politica e i nuovi obiettivi e si analizzano le criticità sopraggiunte del sistema nell'ottica del miglioramento.

    Il sistema di gestione sicurezza consente di creare un ambiente di lavoro sano e sicuro, mantenendo sotto controllo l'intera azienda e riducendo il numero degli infortuni.

    Il sistema efficacemente attuato consente infatti di:

    • creare e mantenere precise responsabilità in ordine agli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro
    • conoscere e tenere sotto controllo gli aspetti di sicurezza legati all'attività
    • individuare e applicare correttamente e integralmente le prescrizioni legali cogenti inerenti l'attività
    • attuare un controllo operativo che consenta di adottare procedure e istruzioni laddove la loro mancanza possa portare dei rischi
    • promuovere la partecipazione, consultazione e comunicazione di tutti coloro che sono coinvolti o ne abbiano interesse (dipendenti e terzi)
    • individuare e soddisfare le necessità e gli obblighi di formazione
    • ridurre al minimo i rischi coinvolgendo anche le parti interessate nel processo di miglioramento

    La gestione di tutti i rischi per il personale sul luogo di lavoro consente all'azienda di controllare i costi assicurativi e aumentare le prestazioni delle operazioni esistenti.

    Il modello efficacemente attuato consente inoltre di registrare una riduzione della pressione degli organi di controllo e costituire un'esimente per alcuni reati di tipo amministrativo.

    Con l'entrata in vigore del nuovo Testo Unico sulla sicurezza, il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n.81, "Attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n.123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro", diventa più che mai necessario implementare nella propria azienda, piccola, media o grande che sia, un sistema di gestione che riguardi tutti gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro.

    L'art. 30 del D.Lgs. 81/2008, al comma 1 recita: " Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:". [omissis].

    Riceviamo quindi due input importanti: si parla della necessità di adottare un "modello di organizzazione e di gestione idoneo" e di assicurarsi che tale modello sia efficacemente attuato.

    Per un approfondimento sui rapporti tra il D.lgs. 81/2008 e il D.lgs 231/2001, vedi la "Responsabilità amministrativa enti" dove si tratta in maniera più diffusa del sistema di gestione per la sicurezza che abbia efficacia esimente verso i reati amministrativi di cui al decreto citato.

    Quindi, per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dal nostro ordinamento giuridico, occorre mettere in piedi un Sistema Gestionale di Sicurezza sul Lavoro (SGSL) che ricalchi i modelli tipizzati di cui alla norma OHSAS 18001 2007 o UNI INAIL del 28 settembre 2001.